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REGISTRO IMPRESE

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Il Registro delle imprese è un registro pubblico che racchiude le informazioni riguardanti atti e fatti relativi alle imprese operanti sul territorio nazionale, tenuto da ciascuna Camera di Commercio - con riferimento alle imprese con sede o unità locali nella provincia di competenza - con modalità informatiche che ne consentono la consultazione in tempo reale.

Il Registro è consultato mediante l'estrazione di certificati e visure e tramite il rilascio di copie degli atti e dei documenti depositati.

Il Registro imprese è soggetto alla vigilanza del Giudice del registro, magistrato nominato presso il Tribunale del capoluogo di provincia. Il suo corretto funzionamento è assicurato dal Conservatore, un dirigente della Camera di commercio. Le società debbono presentare le domande e le denunce esclusivamente in via telematica o su supporto informatico, con firma digitale.

Nella sezione ordinaria del Registro Imprese sono tenuti ad iscriversi:

  • gli imprenditori individuali;
  • le società commerciali;
  • i consorzi con attività esterna e le società consortili;
  • i gruppi europei di interesse economico;
  • gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale;
  • le società cooperative;
  • le società estere aventi in Italia una o più sedi secondarie;

Nella sezione speciale si iscrivono:

  • gli imprenditori agricoli; 
  • i piccoli imprenditori;
  • le società semplici;
  • gli imprenditori artigiani (sola annotazione).

Registro delle Imprese di Teramo - Sistema Qualità UNI EN ISO:2008

Registro delle imprese storiche: riaperti i termini di iscrizione


Sono riaperti i termini per l'iscrizione nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche di Unioncamere nazionale. Le domande dovranno pervenire entro il 30 giugno 2014 - consulta il bando.

Disponibile dal 5 marzo la nuova visura Registro Imprese


E' disponibile dal 5 marzo, sia agli sportelli camerali che tramite la consultazione on-line su www.registroimprese.it, la nuova Visura Registro Imprese. La nuova Visura rappresenta un’importante evoluzione che pone il Registro Imprese in linea con le attuali esigenze di informazione e di fruibilità.
Tra le principali novità, l’introduzione del QR Code (codice a barre bidimensionale) che garantisce l’ufficialità, l’autenticità e l’integrità del documento, la copertina e i riassunti, presenti in ogni capitolo, che rendono più semplice e immediata la consultazione della visura.

Impiantisti: conversioni d'ufficio delle abilitazioni da L.46/90 a D.M. 37/08


La Camera di Commercio di Teramo, nell'ottica della corretta e aggiornata tenuta del pubblico Registro delle Imprese, della semplificazione dei procedimenti amministrativi e del pieno riconoscimento delle abilitazioni delle imprese che svolgono l'attività di installazione di impianti già operanti alla data di entrata in vigore del D.M. n. 37 del 2008, procederà alla conversione d'ufficio delle abilitazioni già attribuite ai sensi della Legge n. 46 del 1990. La conversione, per le posizioni regolari, sarà effettuata il giorno 27 febbraio 2014 sulla base di un sistema elaborato da Infocamere, secondo i criteri definiti dalla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68402 del 19 marzo 2012. Al termine della procedura di conversione, nei certificati e nelle visure camerali verrà riportata la dizione "impresa abilitata ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37". Per ulteriori informazioni consultare la guida alla conversione.

Società di Mutuo Soccorso in Registro Imprese entro il 19 novembre


La nuova normativa sulle società di mutuo soccorso (legge n. 3818 del 15 aprile 1886, recentemente modificata dall'art. 23 della legge 221/2012) impone a tali società di essere iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali e nell'Albo delle cooperative.
La regola si applica sia alle società che il 19 maggio 2013 erano già iscritte nel Registro delle imprese (o solo nel REA) sia alle società già costituite a quella data ma non iscritte. 
L'obbligo di iscrizione si estende anche alle società di mutuo soccorso costituite dopo il 19 maggio 2013. 
Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 marzo 2013, entrato in vigore il 19 maggio 2013, all'art .4 dà indicazioni circa le modalità con cui tali iscrizioni obbligatorie devono essere compiute, distinguendo tre diverse situazioni in cui le società di mutuo soccorso potevano trovarsi al 19 maggio 2013, dettagliati nei punti seguenti. 
Le iscrizioni soggette al termine del 19 novembre (sei mesi dall'entrata in vigore del decreto) sono quelle relative alle sole società indicate ai seguenti punti  2 e 3.
1. Società già iscritte nel Registro delle Imprese o nel REA, il cui atto costitutivo e statuto depositati risultino conformi agli artt. 1,2 e 3 della legge n. 3818/1886 (come modificati dall'art. 23 della legge n. 221/2012).
 Le società di mutuo soccorso già esistenti al 19 maggio 2013, che risultano iscritte nel Registro delle Imprese in sezioni diverse dalla sezione delle imprese sociali, oppure nel Repertorio Economico Amministrativo, il cui atto costitutivo e statuto depositato è conforme agli art. 1, 2 e 3 legge 15 aprile 1886, n. 3818, sono iscritte d'ufficio alla sezione delle imprese sociali, presentando una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, circa tale conformità, sottoscritta da un amministratore della società.
2. Società già iscritte nel registro delle imprese o nel REA il cui atto costitutivo e statuto depositati non risultino conformi agli articoli 1, 2 e 3 della legge n. 3818/1886 (come modificati dall'art. 23 della legge n. 221/2012).
 Le società di mutuo soccorso già esistenti al 19 maggio che risultano iscritte nel Registro delle Imprese in sezioni diverse dalla sezione delle imprese sociali, oppure nel Repertorio Economico Amministrativo, il cui atto costitutivo e statuto depositato non è conforme agli art. 1, 2 e 3 legge 15 aprile 1886, n. 3818, presentano al Registro delle Imprese territorialmente competente, entro il termine del 19 novembre 2013, una domanda di iscrizione nella sezione delle imprese sociali, accompagnata dall'atto costitutivo e statuto riformato in conformità agli art. 1, 2 e 3 della legge 15 aprile 1886, n. 3818 
3. Società già esistenti al 19 maggio 2013, ma che alla predetta data non risultano iscritte nel registro delle imprese o nel Rea.
 Le società di mutuo soccorso già esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto e non iscritte nel Registro delle Imprese in sezioni diverse dalla sezione delle imprese sociali o nel Repertorio Economico Amministrativo, presentano al Registro delle Imprese territorialmente competente, entro il termine del 19 novembre 2013, , una domanda di iscrizione nella sezione delle imprese sociali, accompagnata dall'atto costitutivo e statuto redatto in conformità agli art. 1, 2 e 3 della legge 15 aprile 1886, n. 3818. Qualora queste società di mutuo soccorso non siano in grado di depositare l'atto costitutivo (ipotesi ammessa se la data di costituzione risale a periodi antecedenti l'ultimo conflitto bellico o se le società hanno subito 'eventi sufficienti a giustificarne l'assenza')possono limitarsi a depositare lo statuto rogato da un notaio. 
In tutti i casi tali società devono contestualmente allegare anche una dichiarazione riassuntiva, sottoscritta da un amministratore, da cui risultino i nominativi aggiornati dei componenti gli organi sociali in carica, con l'indicazione della data della loro nomina.

Adempimenti dei "ruoli abrogati": scadenza del termine del 30 settembre


A seguito della scadenza del termine decadenziale del 30 settembre per l'aggiornamento al Registro delle Imprese delle posizioni REA già attive degli agenti e rappresentanti di commercio, agenti di affari in mediazione e spedizionieri, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto (Circ. 3362/2013) che l'aggiornamento effettuato entro il termine di 30 giorni (30 ottobre 2013) dà luogo all'applicazione della sanzione ridotta in misura di Euro 10,00 per ciascun legale rappresentante.

Consulta la guida alle iscrizioni RI/REA per gli albi abrogati

Deposito PEC imprese individuali: chiarimenti


Con riferimento all'obbligo di deposito della PEC (posta elettronica certificata) al Registro Imprese da parte delle imprese individuali il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito, con lettera 53687 dello scorso 2 aprile, che l'indirizzo PEC deve essere riconducibile, in modo esclusivo ed univoco, all'imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi.
Il Registro Imprese non ha al momento la possibilità di verificare in modo inequivocabile, con strumenti informatici, la riconducibilità a soggetti terzi dell'indirizzo PEC depositato. Dal 18 giugno è attivo un controllo informatico che consentirà alla Camera di Commercio di verificare se un indirizzo PEC depositato è almeno già presente nel Registro Imprese. Pertanto, in mancanza di esclusività, sarà richiesta telematicamente - da quella data - la correzione dell'indirizzo PEC per le pratiche in istruttoria.
Dal 19 giugno è attivo, inoltre, il portale telematico INI-PEC per accedere (senza necessità di autenticazione) all'elenco pubblico di indirizzi PEC, a partire da quelli iscritti ai registri delle imprese delle Camere di Commercio e quelli in possesso degli ordini e collegi professionali: la coesistenza di un medesimo indirizzo PEC riconducibile a più imprese individuali sarebbe dunque immediatamente visibile, con pregiudizio della certezza del dato legale.
La Camera di Commercio di Teramo raccomanda pertanto di seguire l'indicazione ministeriale al fine di evitare successivi controlli agli indirizzi non direttamente riconducibili all'imprenditore che il Ministero o una successiva normativa potrebbero disporre.

Le "Startup innovative" in Registro Imprese


Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221, ha introdotto nel panorama legislativo italiano un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative (startup).
L'art. 25 del decreto definisce la start-up innovativa come una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure una "società europea", le cui azioni o quote non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Vi rientrano, pertanto, sia le srl (compresa la nuova forma di srl semplificata o a capitale ridotto), sia le spa, le sapa, sia le società cooperative.
La società per essere definita start-up deve possedere seguenti requisiti:

  • la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria deve essere detenuto da persone fisiche al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi; (requisito eliminato dalla legge 99/2013 di conversione del D.L. 76/2013 "Decreto Lavoro")
  • la società deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi;
  • deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

1.sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 (15, modificato dalla L. 99/2013) per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
2.impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo (due terzi, modificato dalla L. 99/2013) della propria forza lavoro;
3.essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografica di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa.

Le start up innovative possono godere dei benefici previsti dal Decreto Sviluppo bis a condizione che si iscrivano nella sezione speciale del registro delle imprese.

Possono essere startup innovative sia società nuove, sia società costituite da meno di 4 anni, quest’ultime purchè si iscrivano nell’apposita sezione del registro delle imprese entro 60 gg dalla entrata in vigore della legge n. 221 del 2012, cioè entro il 16 febbraio 2013. Tuttavia, il MISE ha chiarito che questo termine è considerato perentorio ai fini del possesso dei requisiti qualificativi della Startup e non per il deposito della dichiarazione del legale rappresentante in Registro Imprese (Nota 2660 dell'11.02.2013). La legge 99/2013, di conversione del D.L. 76/2013 ("Decreto Lavoro") ha comunque completamente eliminato il termine di 60 giorni.

Per le societa’ gia’ iscritte al Registro delle Imprese la domanda di iscrizione si presenta in forma telematica con firma digitale tramite una Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, all’Agenzia delle Entrate, all’INPS e all’INAIL, utilizzando il modello informatico “S5” (indicando le informazioni richieste per le startup nel quadro dell’attivita’ prevalente dell’impresa e allegando l’autocertificazione prevista dalla legge).
Le società di nuova costituzione dovranno provvedere all’iscrizione sia nella sezione ordinaria sia in quella speciale, tramite il modello “S1” e “S” per quanto riguarda gli aspetti tradizionali (sede, oggetto, soci) e il modello “S5” per le informazioni richieste per le start-up (a cui è necessario allegare il modello autocertificazione).

Le start up innovative godono della totale esenzione :

* dal pagamento dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo
* dal pagamento del diritto annuale

Tale esenzione opera dal momento dell’iscrizione della sezione speciale e dura non oltre il quarto anno di iscrizione.


La legge n. 221/2012 prevede anche l’ulteriore ipotesi delle “società – incubatore certificato” di start-up innovative. Per quest’ultime i commi 6 e 7 prevedono che la disciplina sia integrata da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per queste particolari imprese societarie è necessario attendere l’emanazione del decreto ministeriale prima di poter procedere alla loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.

CONSULTA IL SITO: startup.registroimprese.it

Autoriparatori: nuova attività di "meccatronica"


La legge 17 dicembre 2012 n. 221, di conversione del D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, ha introdotto all'art. 1 della L. 122/2012 ("attività di autoriparazione") la nuova sezione della "meccatronica", che va a sostituire le due precedenti sezioni di "meccanica-motoristica" ed "elettrauto". Maggiori informazioni alla sezione Attività regolamentate - Autoriparatori.

Dal 20 ottobre PEC obbligatoria per le imprese individuali


Secondo quanto stabilito ai commi 1 e 2 dell'art. 5, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, a decorrere dal 20 ottobre 2012 anche le imprese individuali che si iscrivono nel Registro delle imprese o all'Albo delle imprese artigiane hanno l'obbligo di indicare nella domanda di iscrizione l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l'ufficio del Registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) entro il 31 dicembre 2013.
Analogamente a quanto previsto per le società, l'ufficio del Registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del Codice civile, sospenderà la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l'indirizzo di posta elettronica certificata.

Registro Imprese: nuova modulistica informatica dal 1° giugno


A partire dal 1° giugno 2012 per il deposito degli atti nel Registro delle Imprese e nel Repertorio Economico Amministrativo (REA), dovrà essere utilizzata la nuova modulistica informatica realizzata secondo le specifiche tecniche approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto 29 novembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 287 del 10 dicembre 2011 (Supplemento Ordinario n. 256).

A partire da tale data non saranno più utilizzabili i programmi informatici creati sulla base delle specifiche tecniche approvate con il decreto ministeriale 14 agosto 2009, e gli uffici del Registro delle imprese non potranno più accettare domande o denunce presentate utilizzando detti programmi informatici. Dalla stessa data non saranno più utilizzabili i programmi informatici creati sulla base del decreto ministeriale 30 marzo 2005.

Sarà, dunque, possibile utilizzare solo i programmi informatici che avranno recepito le nuove specifiche tecniche, come il Comunica-Starweb, il software FedraPlus o altri programmi equivalenti.

Si ricorda che la nuova release del software Fedra 6.6.4 non contiene più i modelli digitali relativi alle imprese individuali (I1 e I2). Pertanto, dal momento in cui l'utilizzo del nuovo software diverrà obbligatorio, per tutti gli adempimenti riguardanti le imprese individuali, dovrà essere necessariamente utilizzato il programma ComunicaStarweb (o programmi equivalenti).

Attivo il sistema SSO – Sistema di Supporto Online


E' attivo dal mese di dicembre 2011 un nuovo strumento di dialogo tra Camera di Commercio e mondo dell'impresa. E' il "Sistema di supporto online" (http://apps.te.camcom.it/sso/), attraverso il quale è possibile inserire richieste di assistenza o informazione in aggiunta o in alternativa al contatto telefonico.
Il servizio di messaggistica non richiede registrazione da parte dell'utente, ma semplicemente l'inserimento del nome/cognome, indirizzo email, oggetto del quesito ed eventuali allegati per la visione da parte dell'Ufficio.
Ad oggi il servizio è attivo per l'area tematica del Registro delle Imprese.

Deposito PEC: ulteriori comunicazioni


All'indirizzo http://pec-registroimprese.infocamere.it/ è possibile inviare, facilmente e in soli 3 passi, la pratica di deposito della Posta Elettronica Certificata delle società da parte del legale rappresentante che sia in possesso di firma digitale.
Per inciso si ricorda che la PEC comunicata in ritardo (dopo il 29 novembre 2011) rappresenta ritardato deposito, per cui vanno applicate le sanzioni previste dall'art. 2630 del codice civile.
A questo proposito si comunica che la Legge 180/2011 recante «Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese» (pubblicata in G.U. n.265 del 14.11.2011), prevede, all'art. 9, comma 5, il dimezzamento di tali importi (da 103,00 a 1.032,00 euro). Inoltre, se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti (29 dicembre 2011), la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta ad un terzo.

Comunicazione PEC: precisazioni


In merito alla comunicazione della PEC societaria, da effettuarsi entro il 29 novembre 2011, si forniscono le seguenti precisazioni:

  • La Camera non fornisce la PEC, che va acquistata presso uno dei gestori pubblicati sul sito DigitPa;
  • la casella va preventivamente attivata affinché la pratica di comunicazione vada a buon fine;
  • le cooperative e i consorzi devono comunicare anch'esse la PEC poichè la normativa e le circolari esplicative (L.2/2009; circolare 3645/C 2011) non prevedono esclusioni di sorta per queste società;
  • una stessa casella PEC può essere utilizzata e comunicata per diverse società, stante l'assenza di divieti a riguardo, ferme restando la responsabilità dei legali rappresentati circa la gestione, il mantenimento e la validità dell'indirizzo PEC comunicato;
  • Con parere reso il 24.11.2011, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che per le società fallite non c'è obbligo di comunicare la PEC, a meno che le suddette società non siano state autorizzate all'esercizio provvisorio dell'impresa (chiarimento del Giudice del Registro di Teramo); per le società sottoposte a concordato preventivo l'obbligo esiste ed è in capo al legale rappresentante o al commissario liquidatore a seconda della fase in cui si trova la procedura.

Attivo dal 19 luglio 2011 lo "Sportello Assistito"


Operativo dal 19 luglio, presso la Camera di Commercio di Teramo, lo "Sportello Assistito" che fornirà assistenza e consulenza per tutti i servizi legati alla firma digitale e pratiche telematiche.

Quando?
Dal lunedì al venerdì, nell'orario di apertura al pubblico, presso l'Ufficio Firma Digitale (2° piano sede camerale), sarà possibile ricevere consulenza e assistenza per tutti i servizi legali alla firma digitale.

Solo il martedì pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00 presso il Registro delle Imprese (piano rialzato della sede camerale), sarà attivo uno sportello che fornirà assistenza e consulenza per il corretto invio delle pratiche telematiche.

Tematiche:
Assistenza e consulenza riguarderanno Telemaco, Firma digitale, Starweb, Comunica e indicazioni su modelli di pratiche.

... e in più ...
Gli studi professionali potranno richiedere l'assistenza in sede di un funzionario camerale. Tale intervento dovrà essere concordato con gli uffici contattando i seguenti numeri: 0861.335257-335258-335209

Consorzi con attività esterna: deposito situazione patrimoniale


Entro il 28 febbraio di ogni anno, i consorzi con attività esterna, di cui agli articoli 2612 e seguenti del Codice Civile, che chiudono l'esercizio al 31.12, devono depositare presso il Registro delle imprese la "situazione patrimoniale" al 31 dicembre.
Si ricorda che, in forza del richiamo contenuto nell'art. 2615 bis C.C. alle norme relative al bilancio di esercizio delle S.p.A., oltre allo stato patrimoniale, dovrà essere depositato anche il conto economico e la nota integrativa. I consorzi con attività esterna hanno l'obbligo del deposito della situazione patrimoniale in formato elettronico elaborabile (XBRL).
Non vanno, invece, depositati né il verbale di assemblea di approvazione della situazione patrimoniale né l'elenco dei consorziati.
Nel caso in cui il Consorzio svolga attività di garanzia collettiva dei fidi gli amministratori devono redigere il bilancio d'esercizio con l'osservanza delle disposizioni relative al bilancio delle SPA e depositarlo entro 30 giorni dall'approvazione.

Scarica nota Infocamere

Comunicazione Unica: nuovi adempimenti


1. Nuovo adempimento a carico del curatore fallimentare
L'art. 29 comma 6 del  D.L. 31/05/2010 n.78 convertito nella legge n.122 del 30/07/2010 prevede che il curatore fallimentare, comunichi entro quindici giorni dall'accettazione dell'incarico, per il tramite di COMUNICA, i dati necessari all'insinuazione al passivo.
A tale fine, in attesa della revisione della modulistica del registro imprese, l'adempimento in questione andrà effettuato compilando in caso di società il modello S2, riquadro 20  (codice 008 - rapporti del curatore) e, in caso di ditte individuali, il modello I2 riquadro 31 (codice 008 - rapporti del curatore) per indicare i seguenti dati:

a) denominazione società/ditta individuale, codice fiscale, sede e numero della procedura concorsuale;
b) nome e cognome del curatore fallimentare, codice fiscale, sede della curatela e data di accettazione della carica da parte del curatore;
c) data dell'udienza fissata dal giudice delegato per l'accertamento dello stato passivo.

L'adempimento è esente da bollo e soggetto a diritti di segreteria di euro 10,00.
Per la violazione dell'obbligo di comunicazione sono raddoppiate le sanzioni applicabili.


2. Nuovi adempimenti con la Comunicazione Unica
L'art. 1 comma 4 della legge 22/05/2010 n. 73 di conversione del D.L. 25/03/2010 n. 40, allo scopo di contrastare l'evasione fiscale, prevede che alcune fattispecie di deliberazioni societarie devono essere obbligatoriamente presentate attraverso la Comunicazione Unica, al Registro delle Imprese, all'Agenzia delle Entrate, all'Inps e all'Inail.
Le fattispecie contemplate dalla norma sono le seguenti:
a) il trasferimento della sede all'estero; 
b) i conferimenti d'azienda; 
c) le fusioni; 
d) le scissioni.
Ai fini della compilazione della modulistica, è necessario distinguere tra le fattispecie di cui sopra.
a) Trasferimento della sede all'estero.
Il trasferimento della sede all'estero va iscritto attraverso la compilazione del riquadro 5 del modello S2.
Analogo campo non è invece previsto nei modelli destinato agli altri enti (Agenzia Entrate, Inps e Inail).
Per assicurare la finalità che si propone la norma, pur in assenza di specifici campi da valorizzare nella modulistica fiscale, previdenziale e assicurativa, il sistema informatico delle Camere di Commercio garantirà comunque la trasmissione di tali informazioni ai vari Enti.
b) Conferimenti d'azienda, fusioni e scissioni.
Le altre delibere previste dalla norma, relative a conferimenti d'azienda, fusioni e scissioni, dovranno invece essere obbligatoriamente trasmesse, attraverso la Comunicazione Unica compilando sia la modulistica di competenza del Registro delle Imprese che i modelli propri degli altri Enti (Agenzia delle Entrate e, ove ne ricorrano i requisiti anche Inps e Inail) che, per queste fattispecie prevedono i relativi campi. 

CALL CENTER REGIONALE REGISTRO IMPRESE:
0861 - 335.302 / 303 / 304
Attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 ale 13,30
Il martedì e giovedì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 17,00.

Per informazioni e assistenza:
SSO - Sistema di Supporto Online Registro Imprese Teramo
http://apps.te.camcom.it/sso/

Responsabile:
Lorenzo Pingiotti - Tel. 0861-335215
e-mail: registro.imprese@te.camcom.it

Fax (generale):
0861-356067


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